11/22/63: La storia secondo Stephen King

11/22/63 testimonia come il 2016 sia un anno prolifico per l’industria televisiva, americana e non.

Ultimamente le serie TV stanno investendo molte risorse sul loro mercato e, di conseguenza , su sé stesse.
A volte ci si trova di fronte a una forma di intrattenimento televisivo che appartiene al passato, qualcosa che quel buon vecchio ,caro, pazzoide e geniale Stephen King ha usato diverse volte nel tempo.

Lo sceneggiato.

Ovvero, portare su schermo una propria opera letteraria divisa in episodi di ampio respiro ,ed una volta terminata concludere.

11/22/63 è forse una delle storie non -horror meglio riuscite di S.K.
Non fraintendetemi, ci sarà sangue, terrore ed angoscia a non finire ma non ci saranno mostri o vampiri come ci si potrebbe aspettare.


Il telefilm riprende molto del libro originale aggiungendo un paio di personaggi in più per, a mio avviso, rendere la storia più fruibile e meno introspettiva. Non dimenticate mai che questo libro è scritto in POV (point of wiew n.d.r.) quindi molti dialoghi sono all’interno della mente del protagonista ed è difficile riportare su pellicola tutto questo.

Non farò spoiler né vi spiegherò di cosa si parla, avete già il titolo ed il web per informarvi.
Vi parlerò di quello che 11/22/63 mi ha trasmesso e che trasmetterà a voi, se siete persone con almeno un pizzico di “qualcosa” dentro.

Il telefilm è crudo, crudele come solo la vita sa essere. Mette spesso il protagonista di fronte ad un bivio. Non cambiare le cose, facendo quindi una scelta egoistica, oppure provare a cambiarle con la consapevolezza che tutto ciò a cui tiene verrà distrutto.
La serie 11/22/63 è ambientata nei primi anni ’60 ed è splendido guardare con quale attenzione hanno ricreato quelle atmosfere e quei colori.
I neri cominciano ad integrarsi ma sono obbligati a vivere nei ghetti, a portare guanti bianchi ed avere relazioni interrazziali è considerato deplorevole.


Le donne iniziano solo ora a prendere un certo quantitativo di indipendenza, le grosse macchine vistose, il drive-in..i pullover quei capelli raccolti con il cerchietto, le labbra rosse delle ragazze, le caffetterie e la torta di mele…

Immagino vi siate immersi abbastanza nell’atmosfera giusto?

Ma non è solo un fanta/thriller/horror/quelchevolete.
Il messaggio del romanzo così come della serie è criptico ma non troppo difficile da trovare.


King , come Nolan in Interstellar, oltre a raccontarci come funzionano le leggi del tempo, ci spiega come non è solo la gravità a trascendere l’universo, che c’è un’altra forza di attrazione attraverso le dimensioni ed i possibili universi paralleli.

L’Amore.

Poichè se la Gravità attrae la materia, l’Amore attrae le anime.

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