UN CROSSOVER TRA MORTAL KOMBAT E KILLER INSTINCT? A PHILL SPENCER PIACE L’IDEA!

UN CROSSOVER TRA MORTAL KOMBAT E KILLER INSTINCT? A PHILL SPENCER PIACE L’IDEA!

Chi non conosce Mortal Kombat e Killer Instinct? Sono due tra le saghe più famose nel mondo dei picchiaduro uno contro uno, nati rispettivamente in sala giochi, ad opera della Midway e per il 16 bit Supernintendo più di 20 anni fà.

Mortal Kombat è stato il primo picchiaduro ad usare la tecnica del motion capture per replicare in maniera realistica i movimenti dei lottatori utilizzando una serie di fotogrammi per rappresentare i vari movimenti e i vari stili di lotta, che variavano dallo street fighting al Karate. Anche gli sfondi utilizzavano questa tecnica per dare una rappresentazione iper realistica al comparto grafico; ma quello che diede risalto a questo gioco furono rispettivamente due caratteristiche innovative: il sangue e le fatality. Il primo fù oggetto di censura su alcune versioni su console dove venne modificato dal colore rosso al colore verde, mentre le fatality furono per la prima volta utilizzate per utilizzare il colpo di grazia per finire l’avversario utilizzando colpi ben oltre il limite della violenza gratuita: si andava dal taglio della testa allo spappolamento delle budella, alla estirpazione della colonna vertebrale, mediante una sequenza di movimenti joystick-pulsanti, parecchio difficile da eseguire.

Killer Instict è conosciuto oltre che per l’originalità della grafica anche per il complesso sistema di combo (serie di mosse concatenate) costituito da autodouble, linker e ultras (particolare combinazione finale di mosse che porta a colpire l’avversario fino a ottanta volte). Per difendersi da questo tipo di mosse esistono le combo breakers, che se eseguite durante una combo riescono ad interromperla. La cosa non è valida per le ultra combos, in quanto combo finali.

Altra caratteristica del gioco è il grande numero di mosse segrete che ogni personaggio ha a disposizione e il fatto che queste possano poi collegarsi delle combo. Alcune mosse finali poi, come per la serie Mortal Kombat, finiscono l’avversario in modi cruenti o con un’umiliazione. In alcuni scenari è anche possibile eseguire quelle che in Mortal Kombat vengono chiamate “Pit Fatality”. Questo accade sostanzialmente negli stage tridimensionali, e non è necessario utilizzare particolari combinazioni di tasti. Sarà sufficiente trovarsi al bordo dello stage ed eseguire una qualsiasi tecnica che possa allontanare l’avversario o finirlo con una Ultra Combo.

 

Il game director Ed Boon ha recentemente risposto a un fan mostrandosi interessato a un possibile crossover tra due serie molto famose nel mondo picchiaduro: Killer Instinct e Mortal Kombat. Questo ipotetico titolo dovrebbe essere un’esclusiva Xbox e la risposta di Phil Spencer (sempre tramite Twitter) non si è fatta attendere. Il capo della divisione Xbox ha infatti affermato di essere favorevole all’idea.

Mortal Kombat

@noobde Love this idea…— Phil Spencer (@XboxP3) 20 giugno 2016

Naturalmente questi tweet non significano niente, ma in futuro potrebbe succedere di tutto. Vi attira l’idea di un crossover tra Killer Instinct e Mortal Kombat? Nei prossimi anni potrebbe essere realtà.
A voi come sembra come idea?

Mortal Kombat

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