Dissipatore tutto in alluminio .. sarà vero??

Che fine ha fatto il dissipatore “tutto in uno” di CoolChip Technologies? Sparito dai radar dopo un’apparizione al CES 2015, potrebbe essere pronto al debutto se si prende per buono un post apparso sulla pagina Facebook dell’azienda.

Si parla di un prodotto “low profile” capace di gestire CPU Intel Skylake “bloccate” con un TDP massimo di 70 watt (ad esempio il Core i5-6400 da 65 watt) e si preannuncio dettagli a breve. In attesa di ulteriori informazioni ricapitoliamo come funziona il Kinetic Cooling Engine, che speravamo fosse già sul mercato da tempo dato che la startup aveva siglato un’intesa con Cooler Master.

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Questo dissipatore, completamente in alluminio, funge sia da radiatore che da ventola. Al contrario di un dissipatore tradizionale, composto da radiatore, heatpipe in rame e ventola in plastica, il prototipo di CoolChip consiste di una piastra metallica che poggia sulla CPU e una ventola metallica con alette orientate verticalmente sulla parte superiore.

Un cuscinetto liscio permette al pezzo superiore di girare liberamente, e si collega ai pin sulla scheda madre riservati alle ventole, proprio come una soluzione tradizionale. Entrambi i pezzi hanno un design ad anello e sebbene sia difficile vederlo dalle immagini, gli anelli non sono allineati.

Si tratta di un progetto molto interessante perché consente ai due pezzi di lavorare senza toccarsi effettivamente, creando sacche di aria tra gli anelli. In questo modo l’aria che si riscalda viene raccolta dalla ventola che poi la espelle. Dato che la ventola è costruita di alette in metallo, la ventola stessa ha anche la doppia funzione di heatsink.

Secondo quanto dichiarato dall’azienda il Kinetic Cooling Engine dovrebbe offrire prestazioni il 50% migliori rispetto alle soluzioni tradizionali, mantenendo dimensioni pari alla metà ma soprattutto con livelli di rumorosità di gran lunga inferiori.

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Al CES 2015 CoolChip disse che questa ventola non poteva spostare la portata d’aria di una soluzione tradizionale ma la progettazione compensava tale problema. Il dissipatore completo adotta inoltre una serie di anelli passivi in metallo che facilitano la dissipazione del calore. La demo in funzione al CES 2015 si dimostrò molto silenziosa: la rumorosità non era di 0 dB, ma non si era lontani da tale traguardo. C’erano però anche altri aspetti da sistemare all’epoca:

“In un prodotto come questo la qualità del cuscinetto è della massima importanza. CoolChip non ha ancora deciso quale tipo di cuscinetto usare per il prodotto finale. A ogni modo il peso della ventola in alluminio non dovrebbe essere un problema. Secondo il team è anzi un punto a favore: a differenza delle pale in plastica che possono deformarsi nel corso del tempo e causare problemi di rumorosità, questo assemblaggio in metallo non avrà problemi”.

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“I rappresentanti hanno anche affermato di aver fatto funzionare per diversi mesi alcuni prototipi senza alcun problemi di usura dei cuscinetti. Infine, vale la pena sottolineare che questo dissipatore originariamente era destinato al settore enterprise, ma dopo non aver ottenuto il ritorno sperato, l’azienda ha rivolto la sua attenzione al mondo degli appassionati di PC e trovato in Cooler Master un partner affidabile”, scrivevamo quasi due anni fa.

 

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