RESIDENT EVIL 7 :

RESIDENT EVIL 7: INNOVAZIONE GENIALE O FLOP TOTALE

 

Annunciato all’E3 2016 il sequel di una delle serie più longeve della storia videoludica: Resident evil 7 Biohazard.

Creato da Capcom e uscito nel 1996, il primo capitolo di Resident evil ebbe un successo non indifferente, dando vita così ad un nuovo genere di videogiochi, ovvero il “survival horror”.

resident evil 7

La storia prende vita nella città di Raccoon City, dove i protagonisti (i membri della S.T.A.R.S Jill Valentine, Chris Redfield, Barry Burton, Joseph Frost, Brad Vickers e non meno importante Albert Wesker)  si recano per indagare su alcuni omicidi avvenuti. Ma le cose si complicano e la squadra dovrà affrontare non pochi ostacoli per arrivare a scoprire alla verità, ossia che uno dei tanti centri di ricerca della Umbrella Corporation sta conducendo degli esperimenti illegali per creare delle armi biologiche, sviluppando così dei virus in grado di modificare geneticamente ogni essere vivente. Motivo per cui, durante tutto il gioco, incontreremo mostruose creature e zombie affamati di carne umana. Da qui ha inizio una serie di lunghi eventi che hanno portato alla creazione di sei capitoli della saga di Resident Evil (senza contare tutti gli spin-off come Resident Evil: Outbreak, Resident Evil: Dead Aim, …) , più il settimo con uscita prevista a gennaio 2017.

resident evil 7

Ma cosa ci si aspetta da questo titolo tanto atteso?

I capitoli precedenti sono stati molto criticati, in quanto discostatisi pian piano da quell’alone horror e quelle ambientazioni cupe e tetre che caratterizzavano i Resident Evil degli anni ’90, diventando un genere ormai sempre più action. Con la presentazione (inaspettata) di Resident Evil 7 all’E3 di quest’anno, Capcom sembra essere ritornata alle origini, dando nuovamente spazio alla tensione, all’ansia e alla paura in un mondo che pare ormai desensibilizzato a queste. Ma ciò che più ha scatenato la curiosità dei fans  è stata la decisione di un cambio di rotta notevole ed innovativo per la saga, ovvero l’inserimento della visuale in prima persona. Questo permetterà al giocatore di immedesimarsi  nella maniera più totale col protagonista, grazie anche all’implemento del visore PlayStation VR di Sony, vivendo quindi un’esperienza ancora più terrificante. Il cambio di rotta comunque non è ben visto da tutti. Molti  infatti non sono pronti ad abbandonare la tradizionalità della saga, perché troppo attaccati ad essa.

Una cosa è certa, dopo la presentazione, l’hype per Resident Evil 7 Biohazard è schizzato alle stelle, tanto che più di due milioni di player hanno già scaricato la demo di RE7. Rimarremo soddisfatti del lavoro svolto da Capcom per questo nuovo e attesissimo capitolo? O ci lascerà tutti con l’amaro in bocca? Solo gennaio 2017 ci darà le risposte che cerchiamo.

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